Aneto (Anethum Graveolens)

Posted on ottobre 1, 2011 by

E’ una pianta erbacea simile al finocchio, con foglie sottili verde- azzurro brillante, fusto cavo, fiori ad ombrello gialli. Non ha un ciclo di vita lungo, perciò va seminato mensilmente a partire dalla primavera per avere foglie sempre fresche.

Dopo una prima semina le piantine vanno messe a dimora diradandole con uno spazio di circa 30 cm l’una dall’altra. Il luogo scelto per l’aneto deve essere soleggiato e abbondantemente irrigato evitando però i ristagni. Può crescere sia in vaso che in terra.

Le foglie si possono raccogliere in qualsiasi momento e possono essere usate fresche ma anche essiccate o surgelate. I frutti sono pronti in agosto, quando assumono colorazione bruna, e vanno fatti essicare attaccati alle ombrelle finchè non cadono da soli. Si conservano poi in barattoli ermeticamente chiusi.

Utilizzi dell’aneto

In cucina si usano le foglie fresche per insaporire insalate, minestre, verdure o pesce. I frutti hanno un sapore più intenso e possono essere uniti ad arrosti, umidi, pesce al cartoccio e anche per insaporire l’aceto utilizzato per le conserve.

Gli erboristi attribuiscono ai semi le stesse proprietà dell’anice e del finocchio sull’apparato digerente. Aiutano nella cura delle infiammazioni orali, nella digestione e nella diuresi e producono benefici effetti sull’intestino.

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